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Diversité et inclusion

Terminale · Italien · Axe — Diversité et inclusion

Axe culturel

Diversità e inclusione : lessico e riferimenti nella società italiana

L'asse Diversità e inclusione riguarda il modo in cui la società italiana accoglie (o no) le sue minoranze : persone immigrate, minoranze religiose o linguistiche, persone con disabilità, comunità LGBTQ+. È un asse molto concreto, radicato nell'attualità, dove devi saper citare esempi precisi.

Il lessico chiave del tema

ItalianoFranceseEsempio in contesto
la diversitàla diversitéRoma è nota per la sua diversità culturale.
l'immigrazionel'immigrationL'immigrazione ha cambiato il volto della società italiana.
il pregiudizio, -ile préjugéSuperare i pregiudizi non è facile.
la parità, la parità di generel'égalité, l'égalité des genresLa parità di genere è ancora da conquistare sul lavoro.
la disabilitàle handicapLe persone con disabilità hanno diritto alla piena partecipazione.
la tolleranzala toléranceLa tolleranza verso le altre culture è importante.
il richiedente asilo, -ile demandeur d'asileMolti richiedenti asilo arrivano via mare.
extracomunitario (termine contestato)extra-communautaire (terme critiqué)Il termine « extracomunitario » è oggi considerato riduttivo e stigmatizzante.

Riferimenti storici e culturali imprescindibili

Per un secolo, tra il 1861 e gli anni 1970, l'Italia è stata soprattutto un paese di emigrazione : milioni di italiani sono partiti verso le Americhe, la Francia, la Germania e la Svizzera in cerca di lavoro. A partire dagli anni 1980-1990, il paese diventa invece una meta di immigrazione, in particolare dall'Africa del Nord, dall'Albania e, più recentemente, dall'Africa subsahariana e dal Medio Oriente.
Lampedusa, piccola isola siciliana vicinissima alle coste tunisine e libiche, è diventata il simbolo mediatico degli sbarchi di migranti attraverso il Mediterraneo, con tragedie ricorrenti come il naufragio del 3 ottobre 2013 che causò oltre 360 morti.
Sul piano dei diritti, la legge Cirinnà del 2016 ha introdotto le unioni civili per le coppie dello stesso sesso, senza però equipararle completamente al matrimonio (niente adozione piena, per esempio). Il dibattito sullo ius soli (diritto di cittadinanza legato alla nascita sul territorio) resta molto controverso : l'Italia applica principalmente lo ius sanguinis (cittadinanza trasmessa dai genitori).

Sul piano linguistico, l'italiano dibatte anche del linguaggio inclusivo : l'uso dello schwa (ə) o dell'asterisco a fine parola (per esempio « tutt* » invece di « tutti/tutte ») per non marcare il genere fa polemica, tra la volontà di rappresentare tutti i generi e il timore di complicare la lingua.

Axe culturel

Esprimersi su diversità e inclusione : metodo e lingua

Per argomentare su questo asse all'orale o allo scritto, devi saper esprimere un'opinione sfumata, dare esempi concreti e usare le strutture grammaticali adatte : la forma passiva con venire (spesso usata per parlare di discriminazione subita), e le proposizioni relative per precisare di chi si parla.

Il passivo con venire per parlare di discriminazione

Le proposizioni relative per precisare

La proposizione relativa permette di precisare di chi si parla senza ripetere il nome. In italiano, il pronome relativo più usato è che (soggetto o complemento oggetto, invariabile), ma dopo una preposizione bisogna usare cui (anch'esso invariabile) oppure, in un registro più formale, il quale / la quale / i quali / le quali (che si accordano in genere e numero).

Pronome relativoUsoEsempio
chesoggetto o complemento oggetto, senza preposizioneL'uomo che viene dalla Siria lavora ora come medico.
cuidopo una preposizione (a cui, di cui, con cui...)La famiglia a cui abbiamo dato una mano è molto grata.
il quale / la quale / i quali / le qualiregistro sostenuto, si accorda in genere e numero, spesso dopo preposizioneI pregiudizi, i quali sono spesso infondati, restano diffusi.
  • discriminare : discriminare
  • svantaggiare : désavantager
  • integrarsi : s'intégrer
  • partecipare (a) : participer (à)
  • la parità di opportunità : l'égalité des chances

Exercices corrigés

  1. Come si dice « la diversité » in italiano ?

    • A.la diversitàBonne réponse
    • B.la divisione
    • C.la differenza sola
    • D.la diversione

    Réponse : A — la diversità

    « la diversità » significa « la diversité », la varietà culturale o d'origini. « la divisione » significa « la division », « la diversione » « la diversion » (distraction) : due falsi amici da non confondere.

  2. Completa al passivo con « venire » al passato prossimo : « Per molto tempo, le donne non ___ riconosciute come ingegnere. »

    • A.sono venute
    • B.vengono state
    • C.sono stateBonne réponse
    • D.erano venute

    Réponse : C — sono state

    Il passivo al passato prossimo si forma preferibilmente con « essere » + participio passato : « sono state riconosciute ». Con « venire », il passato prossimo « sono venute riconosciute » non è una forma usata in italiano standard : « venire » si preferisce ai tempi semplici (presente, imperfetto, futuro), non ai tempi composti.

  3. In un'argomentazione strutturata sul metodo studiato, quale delle seguenti frasi rispetta meglio le tappe raccomandate (esempio datato → passivo → connettore concessivo → apertura) ?

    • A.« La diversità esiste. Punto. Non c'è proprio nient'altro da aggiungere in più e non serve alcun esempio concreto per dimostrarlo davvero. »
    • B.« Dopo la legge Cirinnà del 2016, le coppie dello stesso sesso vengono finalmente riconosciute a livello civile ; tuttavia, penso che si debba andare oltre, per esempio sul piano dell'adozione. »Bonne réponse
    • C.« Le coppie dello stesso sesso sono oggi felici perché tutti sono gentili con loro ormai, e questo dimostra che il problema è completamente risolto. »
    • D.« La legge Cirinnà esiste dal 2016 e riguarda semplicemente le coppie e basta, senza che ci sia altro da spiegare o da aggiungere qui davvero. »

    Réponse : B — « Dopo la legge Cirinnà del 2016, le coppie dello stesso sesso vengono finalmente riconosciute a livello civile ; tuttavia, penso che si debba andare oltre, per esempio sul piano dell'adozione. »

    La seconda opzione parte da un esempio storico preciso e datato (legge Cirinnà, 2016), usa un passivo con « venire » (vengono riconosciute), introduce una sfumatura con « tuttavia », e si apre su una proposta concreta (l'adozione) : è esattamente la struttura raccomandata dal metodo. Le altre frasi restano vaghe, ingenue o incomplete.

  4. Che cosa significa « il pregiudizio » ?

    • A.le préjudice financier
    • B.le préjugéBonne réponse
    • C.le jugement de tribunal
    • D.le préambule

    Réponse : B — le préjugé

    « il pregiudizio » significa « le préjugé », un'opinione preconcetta e spesso infondata. Non va confuso con « il pregiudizio finanziario » (che si direbbe piuttosto « il danno »), un giudizio di tribunale (« la sentenza ») o un preambolo (« il preambolo »).

  5. Fino a circa gli anni 1970, l'Italia è stata soprattutto un paese…

    • A.di immigrazione massiccia
    • B.di emigrazione, con milioni di italiani partiti all'esteroBonne réponse
    • C.senza alcun movimento migratorio
    • D.esclusivamente di transito turistico

    Réponse : B — di emigrazione, con milioni di italiani partiti all'estero

    Per circa un secolo, dall'Unità d'Italia (1861) fino agli anni 1970, milioni di italiani sono emigrati verso le Americhe e altri paesi europei in cerca di lavoro. È solo a partire dagli anni 1980-1990 che l'Italia diventa una meta di immigrazione.

  6. Quale piccola isola siciliana è diventata il simbolo mediatico degli sbarchi di migranti nel Mediterraneo ?

    • A.Ischia
    • B.LampedusaBonne réponse
    • C.Capri
    • D.Ponza

    Réponse : B — Lampedusa

    Lampedusa, vicinissima alle coste tunisine e libiche, riceve regolarmente migranti arrivati con imbarcazioni di fortuna ed è diventata il simbolo di questa crisi migratoria, in particolare dopo il naufragio del 3 ottobre 2013.

  7. Che cosa ha introdotto la legge Cirinnà del 2016 ?

    • A.il matrimonio egualitario completo
    • B.le unioni civili per le coppie dello stesso sessoBonne réponse
    • C.lo ius soli automatico
    • D.il diritto di voto per gli stranieri

    Réponse : B — le unioni civili per le coppie dello stesso sesso

    La legge Cirinnà (2016) ha introdotto le unioni civili per le coppie dello stesso sesso, ma senza equipararle completamente al matrimonio (niente adozione piena, per esempio). Non ha introdotto né il matrimonio egualitario completo, né lo ius soli, né il voto per gli stranieri.

  8. Quale principio di attribuzione della cittadinanza si applica principalmente in Italia ?

    • A.lo ius soli (nascita sul territorio)
    • B.lo ius sanguinis (trasmissione dai genitori)Bonne réponse
    • C.un sorteggio annuale
    • D.nessun principio definito

    Réponse : B — lo ius sanguinis (trasmissione dai genitori)

    L'Italia applica principalmente lo ius sanguinis : la cittadinanza si trasmette dai genitori, indipendentemente dal luogo di nascita. Il dibattito sullo ius soli (cittadinanza legata alla nascita sul territorio) resta molto controverso e non è la regola generale.

  9. Completa al passivo con « venire » : « Le persone con disabilità ___ spesso discriminate nell'accesso al lavoro. »

    • A.sono
    • B.vengonoBonne réponse
    • C.hanno
    • D.erano

    Réponse : B — vengono

    Il passivo con « venire » al presente insiste sull'azione ripetuta : « vengono discriminate ». « sono » formerebbe un passivo altrettanto corretto ma con una sfumatura più statale, « hanno » non funziona con questo participio per formare un passivo, e « erano » sarebbe l'imperfetto (passato), non richiesto qui.

  10. Qual è la differenza essenziale tra « integrazione » e « inclusione » ?

    • A.sono sinonimi perfetti, senza sfumatura
    • B.l'integrazione chiede alla persona di adattarsi alla società ; l'inclusione chiede alla società di adattarsi per includere tuttiBonne réponse
    • C.l'inclusione riguarda solo le persone disabili, mai i migranti
    • D.l'integrazione è un termine giuridico, l'inclusione un termine solo scolastico

    Réponse : B — l'integrazione chiede alla persona di adattarsi alla società ; l'inclusione chiede alla società di adattarsi per includere tutti

    L'integrazione suppone che la persona (spesso immigrata) faccia lo sforzo di adattarsi alle norme della società d'accoglienza ; l'inclusione inverte la logica : è la società che deve organizzarsi affinché ognuno (persone disabili, minoranze, ecc.) vi trovi pienamente il suo posto, senza eccezione. Non sono quindi sinonimi, e l'inclusione riguarda molto più del solo handicap.

  11. Che cosa significa il verbo « partecipare (a) » in questo contesto ?

    • A.prendere parte (a)Bonne réponse
    • B.rinunciare (a)
    • C.opporsi (a)
    • D.assomigliare (a)

    Réponse : A — prendere parte (a)

    « partecipare a » significa « prendre part à » : è una parola chiave dell'inclusione, che insiste sul diritto di ognuno a partecipare pienamente alla vita sociale. Non significa né rinunciare, né opporsi, né assomigliare.

  12. In « L'uomo che viene dalla Siria lavora ora come medico. », qual è la funzione del pronome relativo « che » ?

    • A.soggetto della relativa, perché segue direttamente il nome senza preposizioneBonne réponse
    • B.complemento indiretto introdotto da una preposizione
    • C.un errore, bisognerebbe usare « cui »
    • D.un genitivo di possesso

    Réponse : A — soggetto della relativa, perché segue direttamente il nome senza preposizione

    In questa relativa, « che » è soggetto del verbo « viene » : non c'è preposizione prima di lui, quindi « che » è la scelta corretta. « cui » si userebbe solo dopo una preposizione (a cui, di cui...).

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